Mal di Testa
Crisi di coppia e conflittualità
Non sono mai riuscita a raggiungere l'oragasmo



Mal di Testa

mal di testaMeno del 2% della popolazione dichiara di non aver mai sofferto di mal di testa, mentre per la maggior parte delle persone gli episodi di mal di testa sono fortunatamente poco frequenti e la causa è generalmente evidente (es. consumo eccessivo di alcool, ecc.). Altri tipi di mal di testa possono non dipendere da una causa evidente e, se si manifestano con frequenza, possono generare preoccupazione ed ansia. L’emicrania colpisce almeno il 10-12% della popolazione in vari momenti della vita. Almeno il 90% delle persone soggette ad emicrania ha il primo attacco prima dei 40 anni di età. Per la maggior parte della popolazione l’emicrania insorge durante l’adolescenza o subito dopo i 20 anni. Alcuni studi evidenziano che le donne hanno una maggiore probabilità di soffrire di mal di testa, soprattutto quando raggiungono i 30-40 anni. I due tipi di emicrania che si riscontrano con frequenza maggiore differiscono esclusivamente per la presenza o assenza di una ”aura”, ossia un gruppo di sintomi neurologici, più frequentemente visivi, che precedono il mal di testa. Circa il 70-80% degli emicranici avverte attacchi senza aura, mentre nel 10% dei casi l’emicrania si manifesta con aura. Quando, per diverse ragioni, si perde il dente naturale è possibile sostituirlo con una “radice” in titanio, materiale molto resistente e ben accettato dall’organismo. L’emicrania è più di un semplice ma di testa. Ci si sente come se il corpo subisse un0interruzione di corrente. Durante gli attacchi, si può essere maggiormente sensibili alla luce, ai suoni e agli odori, non voler mangiare, avere episodi di nausea o vomito, avvertire un forte malessere generale. Il mal di testa generalmente colpisce invece un solo lato della testa e può manifestarsi dalla stessa parte o da quella opposta dell’aura, se quest’ultima si è manifestata.

Definizioni

È necessario distinguere questi tipi di manifestazioni dolorose: la cefalea, chiamata anche comunemente mal di testa, è uno dei disturbi più frequenti; anche se in maniera occasionale, o con diverse manifestazioni, ognuno di noi ne ha già fatto esperienza, almeno una volta nella vita. È un disturbo che si manifesta principalmente come dolore alla testa e colpisce prevalentemente le donne, con un’incidenza fino a 2-3 volte maggiore rispetto agli uomini. Il termine emicrania (che deriva dal greco hemikranion, metà della testa) indica invece un gruppo di cefalee accomunate da sensazione di dolore localizzata che si caratterizza per:
  • Unilateralità, il dolore si concentra solo su un lato del capo
  • Intensità tale da ridurre o impedire la normale attività quotidiana
  • Qualità pulsante
  • Peggioramento in presenza di attività fisica
  • Fastidio indotto da suoni o luce
A meno di trattamento il mal di testa dura da 4 a 72 ore (3 giorni) e può essere associato anche a nausea e vomito. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’emicrania presenta delle caratteristiche invalidanti e costituisce una fra le prime 20 problematiche sanitarie in grado di peggiorare in modo sensibile la qualità della vita.

Classificazioni delle cefalee

Distinguiamo diversi tipi di cefalee in base al tipo di manifestazione e sulla base dei sintomi ad essa associabili:
  • Cefalee primarie: non ci sono specifici fattori, cause o malattie che possono aver causato il mal di testa
  • Cefalee secondarie: sono conseguenti ad una specifica causa che, una volta rimossa, potrebbe far cessare il dolore (ad esempio nel caso di un dente cariato, di un tumore, ecc.)
All’interno delle cefalee primarie distinguiamo inoltre:
  • L’emicrania, cui abbiamo già fatto cenno
  • La cefalea a grappolo
  • La cefalea muscolo-tensiva
  • Altre cefalee
La cefalea cosiddetta “a grappolo” è una forma di mal di testa che colpisce in prevalenza il sesso maschile; il nome deriva dall’osservazione che gli attacchi si manifestano in periodi attivi (definiti appunto “grappoli”) alternati a periodi privi di mal di testa. Questo tipo di cefalea è caratterizzato da sintomi quali elevata severità del dolore, concentrato su un unico lato della testa, generalmente attorno all’occhio; ostruzione nasale; sudorazione in viso; miosi (rimpicciolimento delle pupille); lacrimazione; irrequietezza. La cefalea a grappolo può essere scatenata da fattori esterni quali lo stress, la mancanza di sonno (o un sonno agitato), l’abuso di alcol ecc.

La cefalea tensiva, che può essere scatenata da fattori come stress, ansia, depressione, abuso di farmaci, posture errate, ecc. è la forma di mal di testa più diffusa e comune; può manifestarsi in forma episodica o cronica e i suoi attacchi possono durare da pochi minuti a vari giorni. Il dolore che la accompagna è di entità lieve-moderata e di tipo gravativo-costrittivo, localizzato su entrambi i lati della testa distribuito come una fascia. Nel caso della cefalea di tipo tensivo, a differenza di quanto avviene con l’emicrania, l’attività fisica non peggiora i sintomi e fattori come nausea e vomito sono molto rari.

Cefalee secondarie e altri tipi di mal di testa Oltre alle cefalee primarie esistono quelle cosiddette secondarie, causate da un’altra malattia preesistente; questo tipo di cefalee tende a scomparire con la cura della malattia preesistente, che può essere rappresentata da: trauma cranico o cervicale, ictus, tumore, disturbi vascolari cranici o cervicali, disturbo psichiatrico, infezione, nevralgie, emorragie cerebrali, ecc. Esistono poi alcuni tipi di mal di testa legati ad abitudini di vita non propriamente corrette. Ne vediamo di seguito alcuni.

Mal di testa ... la causa potrebbero essere i vostri denti!



Cefalea: sintomi e rimedi

cefaleaIl dolore alla testa (cefalea) è uno dei disturbi più spesso accusati dai ragazzi e dagli adolescenti, talvolta causa di un disagio importante con frequenti interruzioni dell’attività scolastica.

COME SI MANIFESTA?
  • Emicrania: il dolore è spesso forte e pulsante e costringe a sdraiarsi e a rimanere in ambiente buio e silenzioso; spesso è ereditaria, presente perciò anche in uno dei genitori o nei fratelli; dura da poche ore a qualche giorno, è preceduta da irrequietezza e si accompagna talvolta a nausea e vomito.
  • cefalea muscolo-tensiva: provoca un dolore diffuso, a cerchio, alla fronte o alla nuca.

    CHE FARE?
    Mantenere ritmi di vita regolari: orari costanti per lo studio, pasti alle ore tradizionali, un buon riposo notturno, momenti di relax; svolgimento costante di un’attività sportiva.
    Se compare il mal di testa:
  • invitare il ragazzo a smettere le sue attività, e, se gli è possibile, a stendersi sul letto, in penombra e socchiudendo gli occhi per qualche minuto o anche più a lungo, se ha sollievo
  • intervenire precocemente per stroncare l’attacco di mal di testa: alle prime avvisaglie utilizzare il paracetamolo o l’acido acetil salicilico, nelle dosi e nei tempi indicati dal medico curante.



Mal di testa, cefalea ed emicrania

Cefalea, emicrania e mal di testa sembrano essere i mali del secolo, probabilmente frutto della frenesia della vita moderna. Secondo recenti studi condotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, si stima che almeno il 10% della popolazione abbia sofferto di un episodio di emicrania e addirittura il 46% di almeno un episodio di cefalea tensiva.

Mal di testa e caffè
Quando un consumatore abituale di caffè (in particolare chi ne fa un uso assiduo e piuttosto consistente) per un periodo più o meno lungo smette di consumare questa bevanda, sperimenta in molti casi un’improvvisa vasodilatazione e un mal di testa provocati da astinenza da caffeina. Il meccanismo che si innesca scatenando il dolore è dovuto alla vasodilatazione delle arterie che irrorano il cervello, può essere continuo e generalizzato e durare anche per intere settimane.

Mal di testa e stress
Il malditesta da stress è uno dei problemi tipici dei nostri tempi e della società attuale, con i suoi ritmi frenetici. Tra i principali fattori scatenanti c’è al primo posto lo stress, che rappresenta una componente ormai imprescindibile della vita moderna. Nei periodi in cui l’organismo è sottoposto a maggiore stress vengono rilasciate sostanze chimiche che provocano cambiamenti a livello vascolare, innescando l’emicrania. La tensione muscolare spesso associata alle situazioni stressanti concorre spesso a rendere il mal di testa ancora più doloroso.

Mal di testa e abuso di farmaci
L’abuso di alcuni farmaci, come ad esempio gli analgesici, può condurre con il passare del tempo a provocare mal di testa cronici. Gli analgesici, infatti, nonostante siano utilizzati per alleviare diversi tipi di dolore (fra cui anche quello causato da varie forme di mal di testa), se vengono usati tutti i giorni o quasi sono in grado di alimentare il sistema di percezione del dolore in modo tale da provocare mal di testa cronici.

Mal di testa e bruxismo
L’abitudine di digrignare i denti durante il giorno o, più frequentemente, durante la notte, viene definita bruxismo e, oltre a provocare una serie di problemi legati all’apparato masticatorio, può dare origine a spasmi muscolari e mal di testa. I sintomi possono solitamente essere alleviati grazie ad uno speciale apparecchio chiamato “bite”, prescritto dal dentista ed indossato dal paziente durante il riposo notturno.

Come abbiamo visto, i mal di testa possono arrivare ad essere anche piuttosto invalidanti. Per curarli, è essenziale innanzitutto una diagnosi specifica della tipologia, in modo da poter intervenire correttamente con la somministrazione di farmaci o altri approcci terapeutici mirati.



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